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Stanislav Grof

Avevo cominciato la ricerca come ateo e materialista convinto: sono stato costretto invece a riconoscere che la dimensione spirituale è l'elemento chiave della psiche umana e dello schema universale delle cose. Ora sono assolutamente certo che divenire consci di tale dimensione della vita e coltivarla, sia parte essenziale e desiderabile dell'esistenza: l'assenza di questo parametro potrebbe persino diventare un fattore critico per la nostra sopravvivenza sulla Terra.
Dallo studio degli stati non ordinari di coscienza ho imparato una lezione importante: riconoscere che molte situazioni, considerate illogiche o patologiche dal filone principale della psichiatria, sono invece manifestazioni naturali del profondo dinamismo della psiche. In molti casi, l'affiorare oscienza di simili elementi può essere considerato la ricerca da parte dell'organismo di liberarsi dai legami di diverse impressioni traumatiche e dalle limitazioni conseguenti: in altre parole, un tentativo di autoguarigione e anelito verso un funzionamento più armonioso.

Tratto da: Grof S.: La Mente Olotropica (La Respirazione Olotropica, per Giungere ai Livelli più Profondi della Psiche) Edizioni RED, Como, 1996.


Psicoterapia e pratiche di guarigione,

Per la maggior parte dei metodi di psicoterapia oggi esistenti, il fine è comprendere in che modo lavora la psiche e perché si generano i disordini emozionali. Lo scopo di ciascuna terapia è usare le teorie elaborate dal proprio sistema per cambiare le abitudini di pensare del paziente, i suoi sentimenti, il suo comportamento e il modo di prendere decisioni. Anche nelle forme meno direttive di psicoterapia, il terapeuta è considerato il veicolo chiave del processo di guarigione, in quanto possiede un sapere e una pratica superiori a quelli del suo cliente. Tale caratteristica è quindi considerata un requisito sufficiente per guidare l'esplorazione psichica del soggetto con domande appropriate e conseguenti interpretazioni.
Il problema è che poche scuole sono d'accordo sui principi fondamentali che concernono i misteri della psiche umana, la natura della psicopatologia, o persino le tecniche terapeutiche. L'interpretazione di uno stesso disturbo differisce a seconda del sistema personale di pensiero dell'analista e della corrente cui appartiene. Non esistono finora studi definitivi che dimostrino chiaramente che certi indirizzi di pensiero sono superiori rispetto ad altri nell'ottenere risultati positivi. A qualunque scuola appartenga, un "buon terapeuta" ottiene buoni risultati, mentre un "cattivo terapeuta" ottiene risultati limitati. Ma c'è di più: i cambiamenti che si verificano nel paziente sembrano avere ben poco da spartire con ciò che è la teoria seguita dallo specialista. È stato suggerito che il successo della psicoterapia potrebbe non avere nulla a che fare con la tecnica applicata e con le interpretazioni del contenuto verbale, ma possa dipendere dalla qualità della relazione che si stabilisce durante la seduta, dal grado di empatia, o dalla sensazione del paziente di essere capito e aiutato.
Nelle tradizionali psicoterapie verbali, dai clienti ci si aspetta che forniscano informazioni sui loro problemi passati e presenti, che possibilmente descrivano i sogni, perché si pensa che questi permettano di gettare una qualche luce sull'inconscio. Quindi è lasciato alla decisione del terapeuta di stabilire che cosa sia psicologicamente di maggior rilievo: allora, gli analisti freudiani si focalizzeranno sull'aspetto sessuale; quelli adleriani sul materiale riferito a sentimenti di inferiorità e alla ricerca del potere e così via. Al contrario, il lavoro con gli stati non ordinari di coscienza va oltre i problemi delle differenze teoriche fra le varie scuole e del ruolo del terapeuta, in quanto interprete del materiale psicologico. Come ho già detto, negli stati non ordinari il contenuto con la maggiore carica emotiva viene automaticamente selezionato e portato alla coscienza. Inoltre tali stati permettono intuizioni utili e mettono in moto le forze interiori di guarigione assieme a tutta la loro potenza e saggezza. Per quanto ci si possa sforzare di ripetere questo processo curativo naturale, nessuna corrente di pensiero in psicologia potrà mai arrivarci vicino.
Il più importante requisito richiesto a un analista che adopera gli stati non ordinari di coscienza non consiste nel padroneggiare specifiche tecniche e nel guidare il cliente nella direzione desiderata, ma nell'accettare lo svolgimento spontaneo del processo e nell'avere fiducia in ciò che avviene. E' essenziale agire incondizionatamente, anche se a volte il terapeuta non comprende, dal punto di vista intellettuale, che cosa stia accadendo. Il compito mette a dura prova la maggioranza dei professionisti abituati a seguire le linee teoriche delle proprie particolari scuole di pensiero. In questo caso infatti, senza sforzo da parte del terapeuta, si producono sintomi chiari e trasformazioni personali come risultato del dischiudersi di una gamma non prevedibile di esperienze (biografiche, perinatali, transpersonali o tutte e tre messe insieme). Nella Respirazione Olotropica, nel lavoro con le emergenze spirituali e in migliaia di sedute di terapia psichedelica facenti parte delle mie prime ricerche, ho visto molte incredibili guarigioni e numerosi cambiamenti positivi che hanno eluso tutti i miei sforzi di una comprensione razionale.
Nelle sedute che utilizzano gli stati non ordinari di coscienza, il ruolo del paziente e dell'analista è in tutto differente da quello della psicoterapia tradizionale: il terapeuta non è l'agente attivo che causa i cambiamenti nel paziente con i suoi interventi specifici, ma è qualcuno che coopera in maniera intelligente con le forze interiori di guarigione del cliente. La comprensione di questo tipo di ruolo è in assoluta sintonia con il significato originario della parola greca therapeutes, cioè "la persona che assiste durante il processo di guarigione"; ed è anche in accordo con l'approccio alla psicoterapia sostenuto da C.G. Jung: per lui l'analista ha appunto il compito di mediare un contatto e uno scambio con il Sé interiore, che poi guiderà il processo di trasformazione e di individuazione del paziente. La saggezza del cambiamento e della guarigione proviene dall'inconscio collettivo e sorpassa di molto il sapere intellettuale del terapeuta.
Malgrado analista e paziente possano a volte sentirsi frustrati per non riuscire ad inquadrare razionalmente il processo di guarigione, tuttavia i risultati sono talmente positivi e per di più raggiunti in un periodo di tempo abbastanza breve, da costituire già di per sé una soddisfazione. Come si può capire, in questo tipo di lavoro è impossibile usare una rigida cornice concettuale che forzi il comportamento umano in caselle precostituite. Secondo Jung, non esiste garanzia che quanto osserviamo in ciascuna seduta terapeutica si sia verificato prima e possa essere sempre compreso in accordo con gli insegnamenti delle scuole psicologiche esistenti. La psiche è senza limiti e possiede creatività e risorse infinite. Per tale ragione, in ogni incontro terapeutico è probabile osservare o sperimentare fenomeni mai registrati prima. Ciò rende il lavoro con la psiche, un'avventura entusiasmante, piena ogni svolta di scoperte e di conoscenze interessanti.

Tratto da: Grof S.: La Mente Olotropica (La Respirazione Olotropica, per Giungere ai Livelli più Profondi della Psiche) Edizioni RED, Como, 1996.




MECCANISMI EFFICACI DI PSICOTERAPIA E DI TRASFORMAZIONE

DELLA PERSONALITA'

Gli effetti straordinari e spesso drammatici della terapia psichedelica e di altre metodiche esperienziali sollevano automaticamente la questione dei meccanismi terapeutici implicati in tali cambiamenti.
Anche se la dinamica di alcune forti trasformazioni sintomatiche e della personalità osservate dopo le sedute esperienziali può essere spiegata con argomentazioni convenzionali, la maggior parte di esse comprende processi non ancora scoperti e riconosciuti dalla psichiatria e psicologia accademiche tradizionali. Questo non significa che i fenomeni di questo genere non siano mai stati incontrati o discussi in precedenza. Si trovano nella descrizioni di pratiche sciamaniche, riti di passaggio, cerimonie di guarigione di varie culture aborigene della letteratura antropologica. Le fonti storiche e la letteratura religiosa abbondano di descrizioni degli effetti delle pratiche spirituali di guarigione e delle riunioni di varie sette estatiche sulle alterazioni emotive e psicosomatiche. Tuttavia tutta questa letteratura non è mai stata studiata seriamente per la sua manifesta incompatibilità con i paradigmi scientifici correnti. Il materiale accumulato negli ultimi decenni della ricerca sulla coscienza indica con insistenza che i dati di questo genere andrebbero riesaminati in modo critico. Esistono ovviamente molti meccanismi estremamente efficaci di guarigione e di trasformazione della personalità che vanno ben oltre le manipolazioni biografiche della psicoterapia corrente. Alcuni dei meccanismi terapeutici che operano nelle fasi iniziali e nelle forme più superficiali di psicoterapia esperienziale sono identici a quelli che si trovano nei manuali tradizionali di psicoterapia. La loro intensità, però, trascende in modo caratteristico quella dei fenomeni corrispondenti nella metodiche verbali. Le tecniche esperienziali di psicoterapia indeboliscono il sistema di difesa e diminuiscono la resistenza psicologica. Le reazioni emotive del soggetto sono potenziate in modo evidente, e si può osservare abreazione e catarsi. Il materiale inconscio represso della prima e seconda infanzia diventa facilmente accessibile; questo può produrre non solo una grande facilità a ricordare, ma anche una regressione autentica ad un'età precedente ed un modo complesso e vivido di rivivere ricordi emotivamente importanti. L'affioramento di questo materiale e la sua integrazione sono associati alla reale comprensione emotiva ed intellettuale della psicodinamica dei sintomi e degli schemi di disadattamento interpersonale del paziente. Il meccanismo del transfert, e di analisi del transfert, considerato fondamentale nella psicoterapia ad orientamento psicoanalitico, merita un maggior approfondimento in questo contesto. La rimessa in atto dei sistemi patogeni originali e lo sviluppo della nevrosi di transfert sono considerate condizioni assolutamente necessarie per il successo della terapia. Nella terapia esperienziale, con o senza farmaci, il transfert è considerato una complicazione non necessaria che è bene scoraggiare. Quando si impiega una tecnica tanto potente da condurre il paziente, spesso in una sola seduta, alla fonte reale di varie emozioni e sensazioni fisiche, il transfert verso il verso il terapeuta o il coordinatore della seduta va considerato un'indicazione di difesa e di resistenza ad affrontare il vero tema. Mentre nella seduta esperienziale il coordinatore può effettivamente impersonare il ruolo genitoriale, anche fino al punto di offrire il contatto fisico gratificante, è essenziale che negli intervalli tra le sedute ci sia il minor contatto possibile. Le tecniche esperienziali dovrebbero favorire l'indipendenza e la responsabilità personale per il proprio processo interiore e non la dipendenza di qualsiasi tipo. Contrariamente a quanto si pensa di solito, la soddisfazione diretta dei bisogni anaclitici (nota: bisogni primitivi infantili, quali il bisogno di essere cullato tenuto in braccio, coccolato e nutrito) nel corso delle sedute esperienziali tende a favorire l'indipendenza, non lo sviluppo della dipendenza. Questo sembra in parallelo con osservazioni della psicologia dell'età evolutiva indicanti che l'adeguata soddisfazione emotiva nell'infanzia rende più facile al bambino diventare indipendente dalla madre. Sono quei bambini che sperimentano carenze emotive croniche, che non risolvono mai il legame e continuano per il resto della loro vita a cercare la soddisfazione che non hanno avuto nell'infanzia. Analogamente, sembra che nella situazione psicoanalitica sia la frustrazione cronica ad alimentare il transfert, mentre la soddisfazione diretta dei bisogni analitici di un'individuo in uno stato di regressione profonda ne facilita la risoluzione.
Molti cambiamenti improvvisi e drammatici a livelli più profondi sono spiegabili in base all'interazione di sistemi inconsci che hanno la funzione di sistemi di regolazione dinamica. I più importanti di questi sono i sistemi di esperienza condensata (siatemi COEX) i quali organizzano il materiale di natura biografica, e le matrici perinatali di base (BPM), che hanno un ruolo simile in rapporto a serbatoi esperienziali connessi alla nascita e al processo morte-rinascita. Le caratteristiche essenziali di queste due categorie di sistemi di regolazione funzionale sono state descritte dettagliatamente in precedenza. Potremmo anche menzionare le matrici dinamiche transpersonali, ma sarebbe più difficile descriverle in modo esauriente a causa della ricchezza straordinaria e dell'organizzazione meno rigida delle sfere transpersonali. Il sistema della filosofia perenne, che attribuisce i vari fenomeni transpersonali a livelli differenti delle sfere sottili e causali, potrebbe essere impiegato come principio guida per classificazioni di questo tipo.

Tratto da: Oltre il Cervello Ediz. Cittadella
Pag. 354...


Il Gioco Cosmico della Mente

IL TRIANGOLO KARMICO

Un esempio della mia vita illustrerà questo strano fenomeno che nel corso degli anni ho osservato anche in altri individui. L'episodio che voglio raccontare è successo poco dopo il mio arrivo negli Stati Uniti nel 1967 e ha comportato una totale trasformazione del mio ambiente personale, professionale, politico e culturale. Sono arrivato a Baltimora con un bagaglio che pesava poco meno di trenta chilogrammi. Oltre la metà del contenuto consisteva nella documentazione delle mie ricerche psichedeliche condotte a Praga, mentre il resto erano gli effetti personali: tutto quello che mi era rimasto della mia vecchia vita in Europa. Per me è stato un nuovo inizio in ogni senso. Mentre riuscivo a gioire del fatto di appartenere al gruppo di colleghi di Spring Grove, davvero stimolante, meravigliandomi dell'inconcepibile libertà d'espressione e di tutte le cose nuove che stavo scoprendo nel mondo attorno a me, non riuscivo a costruirmi una vita personale soddisfacente.
Tutte le donne della mia sfera sociale, adatte alla mia età e che condividevano i miei interessi, erano sposate o impegnate in altri modi. Era una situazione frustrante, perché attraversavo un momento in cui avevo il profondo bisogno di una compagna. Gli amici e colleghi di Spring Grove sembravano ancora più preoccupati di me, e cercavano in tutti i modi di porvi rimedio. Si davano da fare per trovarmi una potenziale compagna. Invitavano perciò continuamente persone, approfittando d'ogni occasione sociale che si presentava. Il che ha portato a situazioni frustranti e talvolta imbarazzanti, ma senza successo. Poi, improvvisamente, tutto è cambiato nel modo più impensato.
Una relazione difficoltosa di un collega terapeuta, Seymour, era repentinamente terminata e i miei amici hanno invitato la sua ex fidanzata, Monica, ad una cena. Quando ci siamo incontrati per la prima volta, ho immediatamente provato una forte attrazione e una profonda e istantanea connessione nei suoi confronti. Non è stato difficile innamorarmi di lei. Era d'origine europea come me, nubile, bella e intelligente. Il suo fascino, il senso dell'umorismo, la facilità di parlare la faceva diventare il centro dell'attenzione d'ogni festa cui partecipava. Mi sono sentito rapidamente sprofondare in questa relazione, incapace d'essere oggettivo e realistico. Non vedevo alcun problema nel fatto che Monica fosse molto più giovane di me. Ho anche scelto di ignorare i suoi racconti a proposito di un'infanzia estremamente traumatica, e tumultuosa, indizi che normalmente, per me, sarebbero stati forti segnali d'avvertimento. Riuscivo a convincere me stesso che erano tutti particolari minori, nulla che non si potesse superare. Se in quel momento fossi stato in grado d'essere analitico, avrei riconosciuto di essermi imbattuto in quello che C.G. Jung chiamava una figura anima. Monica ed io abbiamo cominciato ad uscire insieme e ad avere una relazione appassionata, ma incredibilmente tempestosa.
Gli umori e il comportamento di Monica parevano cambiare da un giorno all'altro, anzi da un'ora all'altra. Ondate d'intenso affetto verso di me si alternavano con episodi di ritrosia, ambiguità, chiusura. La situazione sembrò complicarsi ulteriormente a causa d'altre due circostanze insolite. Dal mio arrivo a Baltimora, vivevo in uno studio che in precedenza era stato preso in affitto dall'ex fidanzato di Monica, Seymour, dove lei era solita andarlo a trovare. Ora veniva nello stesso appartamento per vedere un altro uomo. Inoltre il fratello di Monica, Wolfgang, mi odiava fin dal nostro primo incontro. Monica e suo fratello erano talmente uniti che il legame dava l'impressione d'avere nette caratteristiche incestuose. Wolfgang si opponeva con violenza alla mia relazione con Monica e mi trattava alla stregua di un rivale.
Ero molto impegnato perché la relazione funzionasse, ma nulla di quanto facevo aveva la minima influenza sul turbinio in cui c'eravamo gettati. Mi sentivo sempre come sotto una doccia calda e poi fredda. Ero molto frustrato ma, nello stesso tempo, la mia attrazione per Monica era stranamente magnetica: non riuscivo a porre fine a questa relazione confusa e insoddisfacente.
Avevo un disperato bisogno di qualcosa che mi aiutasse a far luce sulla sconcertante situazione. Il nostro Istituto aveva un programma che offriva ai professionisti della salute mentale l'opportunità di partecipare ad almeno tre sedute psichedeliche. I membri del nostro gruppo terapeutico erano idonei per partecipare a tale programma. Nella speranza di raggiungere un po' di chiarezza nella mia relazione con Monica, mi sono iscritto per una seduta con l'LSD, proprio in un momento in cui le nostre difficoltà sembravano avere raggiunto il punto massimo. Quanto segue, è un estratto della sessione: vi è descritto il mio primo contatto con la realtà delle vite passate e della legge del karma.
"All'improvviso, in mezzo alla seduta ho avuto la visione di una roccia scura, dalla forma irregolare, che aveva l'aspetto di un enorme meteorite e che sembrava molto antica. Il cielo si è aperto e un fulmine ha colpito la superficie della roccia, cominciando a tracciarvi con il fuoco misteriosi simboli che, anche dopo essere stati incisi sulla superficie litica, continuavano a bruciare e ad emettere una luce accecante. Benché fossi incapace di decifrare le strane lettere, percepivo la loro sacralità e riuscivo ad intuire, in qualche modo, il messaggio che mi trasmettevano. Mi rivelavano che avevo avuto una lunga serie di vite prima di quell'attuale e che, secondo la legge del karma, ero responsabile delle azioni in questa vita, nonostante non fossi in grado di ricordarle.
"Ho cercato di rifiutare la responsabilità per fatti di cui non avevo nessun ricordo, ma non riuscivo ad opporre resistenza all'enorme pressione psicologica che mi costringeva alla resa. Alla fine ho dovuto accettare ciò che chiaramente era un'antica legge universale, contro la quale non c'era possibilità di ricorso. Dopo essermi arreso, mi sono visto abbracciare Monica proprio come ricordavo d'averla abbracciata qualche giorno prima. Fluttuavamo nell'aria in una fossa archetipica di proporzioni immense, nella quale scendevamo lentamente, in un movimento a spirale. Istintivamente ho percepito che questa era la fossa del tempo e che noi stavamo viaggiando a ritroso nei secoli.
"La discesa pareva non finire mai, ma dopo quella che sembrava un'eternità abbiamo raggiunto il fondo Monica è sparita dalle mie braccia ed io mi sono ritrovato a camminare in una sala di un antico palazzo egizio, vestito con abiti elaborati. Le pareti che mi circondavano erano ornate di decorazioni meravigliose, con l'aggiunta di geroglifici incisi. Riuscivo a capire il loro significato, proprio come ero capace di leggere i cartelloni pubblicitari affissi sui muri di Baltimora. Dall'altra parte della grande sala ho visto una figura che si avvicinava lentamente. Sapevo che era il figlio di una nobile famiglia egizia e che l'uomo che si stava approssimando era mio fratello.
"L'ho riconosciuto: era Wolfgang. Si è fermato a qualche metro da me, guardandomi con odio immenso. Mi sono reso conto che in questa incarnazione, Wolfgang, Monica ed io eravamo fratelli. Io ero il primogenito e, in quanto tale, avevo sposato Monica e avevo beneficiato di molti altri privilegi. Wolfgang si sentiva svantaggiato e provava una terribile gelosia, un odio feroce verso di me. Ho visto chiaramente che questa era la base di un modello karmico distruttivo, che continuava a ripetersi attraverso le epoche, in numerose variazioni. "Ero fermo nella sala, di fronte a Wolfgang, e percepivo il suo profondo odio. In un tentativo di risolvere la penosa situazione, ho cercato di mandargli un messaggio telepatico: "Non so in quali sembianze mi trovo e come sono arrivato fin qui. Sono un viaggiatore del tempo proveniente dal XX secolo: ho preso una droga che provoca forti alterazioni della mente. La tensione che c'è fra di noi mi addolora: farei qualsiasi cosa per risolverla". Ho allargato le braccia e gli ho inviato un secondo messaggio: "Eccomi qui con tutto quello che ho! Per favore, fa' qualsiasi cosa per liberarci entrambi da questo legame!" "Wolfgang sembrava molto emozionato a causa della mia offerta e l'ha accettata. Il suo odio parve assumere la forma di due intensi raggi d'energia simili a quelli di un laser che bruciavano il mio corpo, procurandomi un estremo dolore. Dopo un tempo interminabile di tortura lancinante, le radiazioni hanno perso gradualmente il loro potere e alla fine si sono spente. Wolfgang e la sala sono scomparsi, ed io mi sono trovato di nuovo abbracciato a Monica. "Siamo risaliti lungo la stessa fossa del tempo, muovendoci avanti nei secoli. Le pareti di questa fossa archetipica si aprivano verso scene provenienti da svariati periodi storici che mostravano Monica, Wolfgang e me stesso in molte vite precedenti. Tutte rappresentavano situazioni triangolari difficili e distruttive durante le quali ci facevamo reciprocamente del male. Era come se un forte vento, un "uragano karmico", soffiasse attraverso i secoli, dissipando il dolore di quelle situazioni e liberando noi tre da un legame fatalmente negativo.
"Alla fine della sequenza, tornato nel presente, ero in uno stato di beatitudine indescrivibile, di rapimento estatico. Sentivo che persino se non avessi raggiunto nient'altro per il resto dei miei giorni, la mia vita era stata fruttuosa e coronata da successo. La soluzione di un potente modello karmico era un'opera sufficiente a riempire una vita! "
La presenza di Monica nella mia esperienza era talmente intensa che ero convinto che anche lei dovesse percepire l'impatto di quanto mi stava accadendo. Quando ci siamo rivisti, la settimana successiva, ho deciso di scoprire quale fosse stata la sua esperienza nel pomeriggio durante il quale avevo avuto la sessione. All'inizio, di proposito, non le ho raccontato niente, cercando di evitare ogni possibilità di influenzarla. Le ho semplicemente domandato che cosa avesse fatto tra le quattro e le quattro e mezzo di quel pomeriggio (mentre io stavo sperimentando la sequenza karmica dell'antico Egitto). "Strano che tu me lo chieda," mi ha risposto, "è stato forse il periodo più brutto di tutta la mia vita!"
Poi, ha descritto il drammatico confronto che ha avuto con il suo superiore: Monica se n'era andata dall'ufficio come una furia, sicura di avere perso il lavoro. Si sentiva talmente disperata che è entrata in un vicino bar, a bere. Ad un certo punto, la porta del bar si è aperta ed è entrato un uomo. Monica ha riconosciuto Robert, un uomo con cui aveva intrattenuto una relazione sessuale poco prima che mi conoscesse. Robert era molto ricco e le aveva fatto costosi regali, tra cui un'automobile e un cavallo.
Senza che io lo sapessi, Monica aveva continuato la sua relazione con Robert anche dopo che avevamo cominciato a frequentarci; non riusciva a scegliere fra me e lui. Quando ha visto Robert entrare nel bar, gli è andata incontro per abbracciarlo e baciarlo. Robert si è mosso per evitarla e le ha dato semplicemente la mano. A quel punto Monica si è accorta che era accompagnato da una donna molto elegante. Visibilmente imbarazzato, Robert ha fatto le presentazioni: l'elegante signora era sua moglie. Questo è stato, ovviamente, uno shock per Monica: per tutta la durata della relazione, infatti, Robert le aveva fatto intendere di non essere sposato.
Ora Monica si sentiva davvero mancare il terreno sotto i piedi. E' uscita dal bar, correndo verso la macchina, quella che Robert le aveva regalato. Totalmente ubriaca, sotto una pioggia battente, guidava sulla tangenziale ad oltre centoquaranta chilometri l'ora, determinata a farla finita. Troppo era successo in quel giorno: ormai non le importava più niente! In seguito, abbiamo scoperto che proprio nel momento in cui io ero arrivato alla soluzione del modello karmico, durante la sessione con l'LSD, nella mente di Monica si era formata la mia immagine. Aveva cominciato a pensare a me e alla nostra relazione. Rendendosi conto d'avere ancora qualcuno su cui poter contare nella propria vita, si era calmata. Aveva rallentato la corsa, era uscita dalla tangenziale e aveva parcheggiato lungo il bordo del marciapiede. Smaltita la sbornia quel tanto che le consentiva di guidare con una certa sicurezza, era infine tornata a casa e se n'era andata a letto.
Il giorno dopo questa conversazione con Monica, ho ricevuto una telefonata da Wolfgang, che voleva vedermi. Era uno sviluppo della situazione totalmente inaspettato: Wolfgang non mi aveva mai chiamato prima e tanto meno aveva chiesto di parlare con me. Quando è arrivato, ha detto che aveva voluto incontrarmi per una faccenda molto personale e imbarazzante. Si trattava di un problema che in psicanalisi viene definito il complesso della Madonna-prostituta. Durante la sua vita, Wolfgang aveva avuto alcune relazioni occasionali e superficiali, spesso di una notte sola. Non aveva mai avuto problemi di erezione. Ora, per la prima volta nella vita, sentiva di avere trovato la donna dei suoi sogni ed era profondamente innamorato. Ma non riusciva ad avere rapporti sessuali con lei. Wolfgang era disperato e temeva di perdere questa relazione, se non avesse fatto qualcosa per la sua impotenza. Mi ha detto di essere troppo imbarazzato per confidare il suo problema a un estraneo, così ha pensato di parlarne con me, ma continuava a rifiutare l'idea a causa dei sentimenti negativi che provava nei miei confronti. Ad un certo punto però il suo atteggiamento verso di me è cambiato totalmente. Come per magia, l'odio si è dissolto: così ha preso la decisione di chiamarmi per cercare aiuto. Quando gli ho domandato se ricordava il momento in cui ciò era avvenuto, ho scoperto che coincideva esattamente con il tempo in cui avevo finito di rivivere la sequenza egizia. Qualche settimana più tardi ho recuperato il tassello mancante nella storia dell'antico Egitto. Mi sono sottoposto a una seduta di ipnosi con Pauline McCririck, una psicanalista di Londra. Quanto segue è un estratto del resoconto della mia esperienza. "Ero sdraiato sulla sabbia in un deserto infuocato. Provavo un dolore lancinante nella pancia e tutto il corpo era preso da spasmi. Sapevo di essere stato avvelenato e di stare per morire. In base al contesto, ho capito: le uniche persone che potevano avermi fatto questo dovevano essere Monica e il suo amante. Secondo la legge egizia, Monica doveva sposarmi perché io ero il fratello maggiore, ma il suo amore era per un altro. Avendo scoperto la sua relazione, io avevo tentato di intervenire. Ora il fatto di essere stato tradito e per di più avvelenato mi riempiva di rabbia cieca. Sono morto da solo, nel deserto, con tutto il mio essere traboccante di odio.
"Rivivere questa situazione ha portato alla luce un'altra interessante intuizione. Mentre agonizzavo, mi è sembrato di ricordare che in quella mia vita in Egitto ero stato attivamente coinvolto nei misteri di Iside e di Osiride e che ero stato introdotto nei loro segreti. Ma mi sono accorto che il veleno e l'odio mi ottenebravano la mente, per cui non mi era più possibile usare quegli insegnamenti esoterici, proprio ora, nel momento della morte. "Improvvisamente mi sono reso conto che gran parte della mia vita attuale era stata dedicata all'incessante ricerca di quegli insegnamenti perduti. Ero molto emozionato ogni volta che riuscivo a ottenere qualche informazione direttamente o indirettamente connessa con questo tema. Alla luce di tale intuizione, il mio lavoro con le sostanze psichedeliche, concernente la morte e la rinascita psicospirituali, si è rivelato una versione moderna dei processi implicati negli antichi misteri.
In una successiva meditazione, sono stato inaspettatamente inondato da una serie di immagini che raffiguravano i punti salienti delle mie esperienze con Monica e Wolfgang, alcune tratte dalla vita reale, altre provenienti dalle mie sedute. L'intensità e la velocità di questa retrospettiva sono aumentate vertiginosamente, fino a raggiungere un apice esplosivo. A quel punto ho provato una profonda sensazione di pace e di liberazione. Sapevo che il modello karmico era stato totalmente risolto. Monica ed io siamo rimasti amici per il resto del mio soggiorno a Baltimora. La tensione e il caos erano spariti. Nessuno dei due sentiva il desiderio di continuare la relazione. Entrambi avevamo capito che nella vita presente non eravamo fatti l'uno per l'altra.


BIBLIOGRAFIA

Grof S. Halfax J.: L'Incontro con la Morte Edizioni Siad Milano 1978
Grof S. Oltre il Cervello Edizioni Cittadella Assisi 1988.
Grof S. Grof C.: Oltre la Soglia l'Inconscio Proiettato nell'Eternità Edizioni RED Como 1988.
Grof S. Grof C.: Emergenza Spirituale (la Crisi Personale come Rinnovamento Profondo) Edizioni RED Como 1993.
Grof S. Grof C.: La Tempestosa Ricerca di Se Stessi Edizioni RED Como 1995.
Grof S. Grof C.: La Mente Olotropica (La Respirazione Olotropica per Giungere ai Livelli più Profondi della Psiche) Edizioni RED Como 1996.
Grof S. Il Gioco Cosmico della Mente Edizioni RED Como 2000
Grof S. Grof C.: Psicologia del Futuro Edizioni RED Como 2001


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